Cambia la cura del tumore del polmone. Con l’immunoterapia

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Cambia la cura del tumore del polmone. Con l’immunoterapia

Via libera dell’Aifa alla rimborsabilità del pembrolizumab. Il Servizio Sanitario Nazionale rende così disponibile l’immunoterapia per il trattamento del carcinoma polmonare avanzato non a piccole cellule, sia in prima sia in seconda linea.

Dopo più di 40 anni, in Italia il trattamento di prima linea per chi riceve una diagnosi di tumore al polmone in stadio avanzato non sarà più la chemioterapia, ma si potrà contare su un approccio personalizzato e sull’immunoterapia. Chi presenta un carcinoma polmonare non a piccole cellule che esprima il biomarcatore PD-L1 potrà infatti accedere a pembrolizumab, una nuova terapia immuno-oncologica.

L’importante novità, che riguarda una larga parte delle oltre 41 mila persone che ogni anno sono colpite da questa neoplasia, arriva con il via libera dell’Agenzia italiana del Farmaco alla rimborsabilità della molecola: è la prima volta che nel nostro Paese un farmaco immunoterapico viene reso disponibile per il trattamento del carcinoma polmonare anche in prima linea. “Il melanoma ha rappresentato il modello per l’applicazione di questo approccio innovativo che ora si sta estendendo con successo a diversi tipi di tumore come quello del polmone, particolarmente difficile da trattare”, spiega Carmine Pinto, presidente nazionale dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom): “È un’arma che si affianca a quelle tradizionali rappresentate da chirurgia, chemioterapia, radioterapia e terapie biologiche. Un passo in avanti verso la sconfitta o la cronicizzazione della malattia. La decisione dell’Aifa conferma l’impegno dell’agenzia regolatoria italiana a supportare l’innovazione in un’area con significativi bisogni clinici insoddisfatti”.

Articolo di TIZIANA MORICONI da Repubblica.it

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